Cittadella degli Archivi: “Artisti al lavoro”, una mostra per i 120 anni della CGIL celebra il legame storico tra sindacato, arte e cultura

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In occasione del 120° anniversario della CGIL di Milano, la Cittadella degli Archivi ospita, fino al prossimo 22 ottobre, “Artisti al lavoro”, una mostra promossa da Comune, Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, Archivio del Lavoro e Fondazione Corrente.

L’esposizione non intende soltanto celebrare un importante anniversario, ma ricostruire la storia di un dialogo profondo e strutturale tra il mondo del sindacato e quello della produzione artistica. Dal 1945 in avanti, le sale della Camera del Lavoro di Milano sono diventate un laboratorio culturale, nel quale il confine tra impegno sociale e creazione artistica si è fatto poroso, accogliendo linguaggi nuovi capaci di parlare direttamente alle lavoratrici e ai lavoratori.

La mostra mette in luce come la cultura, uscendo dai luoghi istituzionali, abbia assunto una funzione pubblica e collettiva. L’arte è stata intesa come strumento di conoscenza, partecipazione e trasformazione, diventando anche espressione di impegno attraverso il sostegno concreto alle lotte: dalla pittura nelle fabbriche alle esibizioni musicali e teatrali nei luoghi del conflitto.

Il percorso espositivo si articola in quattro nuclei tematici principali.

ARTI FIGURATIVE – “Artisti, pittori e scultori si fan sindacato”
Il primo nucleo ricostruisce la nascita e l’evoluzione delle organizzazioni di categoria, come lo SNAPS, nato nel 1947, e successivamente la FNA. Attraverso opere, manifesti e documenti, la mostra racconta l’impegno di figure come Ernesto Treccani, Albe e Lica Steiner, Gabriele Mucchi, Gio Pomodoro e altri artisti che si sono battuti per il riconoscimento della dignità professionale dell’artista come “lavoratore della cultura”.

MUSICA – “Suonare per il lavoro, con il lavoro”
Il secondo nucleo racconta come la musica abbia accompagnato mobilitazioni, lotte e momenti di solidarietà. Dai Cantacronache a Giorgio Gaber, fino a eventi storici come il concerto di Claudio Abbado con l’Orchestra della Scala alla mensa dell’Innocenti occupata. Un’attenzione particolare è dedicata anche all’attività dell’Associazione Secondo Maggio che, dagli anni Novanta, porta la musica classica e il jazz negli spazi della Camera del Lavoro, con protagonisti come Enrico Intra e Claudio Fasoli.

TEATRO – “La Camera del Lavoro come scena”
Il terzo nucleo è dedicato al teatro popolare e politico e racconta, tra le altre esperienze, la presenza di Dario Fo e Franca Rame, capaci di portare la satira sociale e il racconto delle lotte direttamente davanti ai lavoratori.

AUDIOVISIVO
Il quarto nucleo raccoglie le testimonianze realizzate per ricostruire esperienze di adesione e partecipazione alla CGIL. Le voci e i ricordi di attori e attrici, musicisti, registi, pittori e pittrici restituiscono una dimensione personale della storia sindacale e permettono di comprendere come questo rapporto sia stato vissuto nel corso del tempo.

Le testimonianze sono visibili nella sezione video della mostra e sono disponibili anche online sul canale Iride CGIL.

La mostra è il risultato di una ricerca promossa e coordinata dall’Archivio del Lavoro della CGIL di Milano, in collaborazione con la Cittadella degli Archivi e la Fondazione Corrente. Fotografie, audiovisivi, manifesti e testimonianze dirette trasformano la memoria storica in materia viva, capace di interrogare il presente.

In questo racconto si inserisce, poi, anche l’esposizione “100 sogni morti sul lavoro” di Gianfranco Angelico Benvenuto: cento tute da lavoro vuote, senza volto, che rovesciano idealmente il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, sostituendo la marcia verso la speranza con il cammino verso un’assenza. L’installazione è nata nel 2012 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma delle morti sul lavoro ed è stata promossa dalla Cassa Edile di Mutualità ed Assistenza con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche per il Lavoro del Comune di Milano.

A ripresentarla sono EMiT Feltrinelli ETS, Fondazione ISEC, Archivio del Lavoro CGIL Milano, Società Umanitaria e lo stesso Gianfranco Angelico Benvenuto, che ne hanno curato il ritorno all’attenzione pubblica.

L’installazione trova spazio nella Cittadella degli Archivi accanto ad “Artisti al lavoro”, a conferma del legame tra il progetto e i luoghi della memoria e della documentazione storica del lavoro milanese.

INFORMAZIONI

Cittadella degli Archivi, Via Gregorovius 7, Milano
Apertura al pubblico: dal 1° al 22 ottobre 2026
Orari: dalle 9.00 alle 18.00
Ingresso gratuito

(A cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Milano)