PACTA . dei Teatri apre le porte del PACTA SALONE (in via Ulisse Dini, 7), per la nuova stagione 26/27 il cui titolo è La polvere e il giaguaro, con BONJOUR TRISTESSE, dal 15 al 18 ottobre prossimi, parte del palinsesto del Comune TEATRO CITY, dal romanzo di Françoise Sagan, divenuto simbolo di un’epoca, controverso e scandaloso, per la regia di Paolo Bignamini, con Debora Zuin, una produzione Animanera in collaborazione con Compagnia Lombardi Tiezzi.
Nel 1954 Françoise Sagan, appena diciannovenne, scrisse il romanzo divenuto simbolo di un’epoca: un libro controverso e scandaloso, che la rese famosa a livello internazionale. La diciassettenne Cécile è in vacanza in una villa in Costa Azzurra con il padre Raymond, spensierato vedovo quarantenne, e con la giovane amante dell’uomo, la frivola Elsa. L’equilibrio precario dei tre viene messo in crisi dall’arrivo di Anne, donna più matura di Elsa, dai modi sobri ed eleganti, e amica della defunta madre di Cécile: Raymond si innamora della sua forte personalità, fino a spingersi a decidere di sposarla, così da garantire una figura di riferimento autorevole per la vita disordinate della figlia. Cécile, combattuta tra l’ammirazione per Anne e la minaccia della fine della propria libertà, escogiterà un piano per contrastare la situazione…
Françoise Sagan – Pseudonimo della scrittrice francese Françoise Quoirez (Cajarc, Lot, 1935 – Honfleur 2004). Il primo romanzo Bonjour, tristesse (1954), le acquistò una vasta popolarità, confermata dai romanzi successivi, nei quali si ravvisò l’influenza di F. S. Fitzgerald (Un certain sourire, 1956; Dans un mois, dans un an, 1957; Aimez-vous Brahms?, 1959; La chamade, 1965; Des bleus à l’âme, 1972; La femme fardée, 1981; De guerre lasse, 1985; Les faux-fuyants, 1991; Un chagrin de pas-sage, 1994). Oltre a novelle (Des yeux de soie, 1976; Musiques de scènes, 1981), biografie (Sarah Bernhardt, 1987) e volumi autobiografici (Réponses. 1954-1974, 1974; Avec mon meilleur souvenir, 1984), scrisse pièces teatrali che affrontano il tema dell’amore nella società contempora-nea (Château en Suède, 1960; Un piano dans l’herbe, 1970; Il fait beau jour et nuit, 1979).
(Immagine di copertina: Federico Buscarino)








