Al Teatro Elfo Puccini la prima tappa di #CAMPIONIDIVITA 2025/2026, il tour che avvicina gli sportivi agli studenti delle scuole superiori italiane. Un grande evento educativo per promuovere sport e inclusione

Milano a scuolaNews

Written by:

Si è svolta al Teatro Elfo Puccini la prima tappa dell’edizione 2025 – 2026 di #CAMPIONIdiVITA, un tour a carattere nazionale, ideato dalla società RG in collaborazione con Intesa Sanpaolo e patrocinata dal Comitato Italiano Paralimpico.

L’iniziativa ha come obiettivo quello di sensibilizzare e invitare i giovani delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia a riflettere sui valori più importanti della vita umana, ovvero il rispetto delle altre persone e delle loro diversità, l’inclusione e la capacità di affrontare ogni sfida con determinazione e passione. Elementi che si coniugano perfettamente con lo sport e che trovano massima espressione nella competizione paralimpica.

Come perseguire in modo efficace un progetto di vita mettendo al centro la voglia di arrivare al traguardo, la passione, la determinazione, l’inclusione e il rispetto delle persone? L’evento milanese, patrocinato anche dal Comune, ha visto il confronto tra circa 450 studenti di 7 scuole superiori della città e tre Campionissimi dello sport mondiale olimpico e paralimpico: Andrea Lucchetta, Oney Tapia e Oxana Corso.

L’incontro ha visto il coinvolgimento attivo degli studenti, chiamati a mettersi in gioco in prima persona attraverso esercizi di improvvisazione e giochi interattivi dedicati al tema della protezione, guidati da quattro attori della Compagnia Teatrale del Vigentino.

L’improvvisazione, infatti, rappresenta un valido strumento per comprendere come è possibile gestire con maggiore efficacia l’incertezza e gli imprevisti, soprattutto se abbiamo pensato per tempo a come affrontarli e ai rischi potenziali che si potevano verificare. In altri termini, se ci siamo adeguatamente organizzati e tutelati.

Dopo un ulteriore momento di partecipazione dei giovani, coinvolti con maestria dal campione mondiale di Volley ANDREA LUCCHETTA, l’attenzione si è rivolta verso due grandi atleti paralimpici di livello mondiale: ONEY TAPIA, medaglia d’oro ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024 nel lancio del disco F11 per non-vedenti, e OXANA CORSO, con una passato da velocista, argento mondiale sui 100 e 200 metri alle Paralimpiadi di Londra e detentrice del record mondiale sui 400 metri di velocità, mentre oggi è una campionessa nel getto del peso.

“Qualunque sport si scelga di praticare – per passione o per naturale inclinazione – ciò che davvero importa è viverlo con leggerezza e divertimento, nel pieno rispetto di sé e degli altri,” ha sottolineato Andrea Lucchetta. “Sono necessari impegno, costanza e passione, ma soprattutto la capacità di rispettare la propria vita e quella altrui, che significa saper accogliere e valorizzare le unicità. Lo sport insegna esattamente questo: a diventare persone corrette, leali e rispettose, sia nei confronti dei compagni di squadra sia degli avversari.”

“Lo sport – ha affermato Oney Tapia – mi ha sempre aiutato a sentirmi più in equilibrio, a essere più forte e autonomo in ogni sfida che mi trovo ad affrontare. Dopo l’incidente che mi ha fatto perdere la vista ho acceso una nuova luce nella mia vita e ho deciso di farlo seguendo la mia passione più grande: lo sport. Ciascuno di noi ha un talento nascosto che spesso tende a rimanere tale: la tenacia. Con la forza di volontà e con l’ottimismo si arriva ovunque anche se si incontrano ostacoli grandi e difficili da superare e non bisogna avere paura di raccontarsi con autenticità”.

“Raggiungere i traguardi che ci prefiggiamo è difficile, – ha raccontato Oxana Corso, con un passato da velocista e un presente da campionessa nel getto del peso – ma tramite la mia esperienza personale posso assicurarvi che credere in sé stessi, avere un sogno, rende tutto più facile, anche il raggiungimento di vittorie insperate. Non sentitevi mai diversi: alla fine, se ci pensate, siamo diversi da chi? In realtà da nessuno di reale, solo dell’idea che ci facciamo di ciò che vorremmo essere, ed è solo colpa nostra se ci lasciamo influenzare dal pensiero di “perfezione” che ognuno di noi richiede a sé stesso. Servono coraggio e determinazione. Il resto arriva”.