All’Elfo Puccini torna in scena I CORPI DI ELISABETH, di Ella Hickson. La storia dell’unica donna non sposata che governò l’Inghilterra patriarcale della sua epoca

Milano Arte, Cultura e SpettacoloNews

Written by:

La drammaturgia contemporanea in lingua inglese, ormai da decenni, è per il Teatro dell’Elfo un territorio di sorprendenti e folgoranti scoperte, una fonte d’ispirazione irrinunciabile per raccontare il nostro tempo, sia quando gli autori guardano alla cronaca, sia quando scandagliano le pieghe della storia.
Dopo il successo nella stagione 2023/24 torna in scena I CORPI DI ELISABETH (in originale Swive [Elizabeth]), riallestito in questa occasione in Sala Shakespeare. Cuore del testo, tradotto da Monica Capuani, è il corpo di Elisabetta I, o meglio, i suoi corpi, come sottolinea il titolo italiano: un corpo politico con cui la regina d’Inghilterra costruisce il proprio potere e uno privato e sensuale. Attorno a lei una corte nella quale si muovono personaggi radicalmente contemporanei, impegnati a tessere una rete di relazioni intrisa di potere e desiderio. Altrettanto contemporaneo è lo sguardo della regia che illumina in profondità i contrasti tra maschile e femminile, quelli di ieri come quelli di oggi.

Elisabetta I, l’unica donna non sposata a governare l’Inghilterra, regnò per quarantaquattro anni con astuzia e intelligenza. La commedia ci porta nel cuore della sua ascesa al potere in una società fortemente patriarcale, nella quale comprese ben presto di non potersi permettere sentimenti che la rendessero debole, assoggettandola a un amante o, men che meno, a un marito.

Cristina Crippa ed Elio De Capitani ambientano lo spettacolo nella scenografia di Carlo Sala, dove il trono e gli arredi essenziali sono incorniciati da preziosi velari, ricamati con grandi motivi floreali (tralci di cardo, simbolo dei Tudor, insieme alle rose e al trifoglio). Ugualmente preziosi sono i costumi disegnati da Ferdinando Bruni e realizzati dalla sartoria dell’Elfo.

Il testo è costruito sullo sdoppiamento del ruolo di Elizabeth nei corpi di due diverse attrici, interpreti della giovane principessa e della regina, donne nelle quali cresce la consapevolezza di sé e delle sfide da affrontare nel viaggio verso il trono. Ecco, dunque, che Elena Russo Arman è la regina Elizabeth, (oltre che Catherine Seymour e Mary Tudor), mentre la principessa Elizabeth è Maria Caggianelli Villani, che interpreta anche la giovane Katherine Grey; l’intrigante Cecil è Cristian Giammarini, mentre Enzo Curcurù interpreta sia Thomas Seymour che Robert Dudley. Un cast perfetto per un testo incalzante e sorprendente, che è scritto per parlare al pubblico di oggi attraverso la lente di una vita unica nel suo genere.


Da domani, fino al prossimo 15 febbraio…