La profondità d’animo di Fabrizio De Andrè e Nick Cave messa a confronto dai Kicking Pricks e i Figli di un Temporale al PACTA Salone

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Lunedì 12 dicembre prossimo, alle 20.45, Fabrizio De Andrè e Nick Cave si incontrano e confrontano in una data unica al PACTA Salone, in via Ulisse Dini al civico 7, nello spazio della “Vetrina Contemporanea”. Due band, i Kicking Pricks e i Figli di un Temporale, paragonano infatti l’arte dei due cantautori nello spettacolo intitolato “Fabrizio De Andrè e Nick Cave. Due profondità a confronto”. Due artisti immensi, ma apparentemente distanti, contemporanei solo in parte, perché di età diverse e vissuti agli antipodi del mondo. Eppure entrambi hanno saputo varcare le soglie segrete dell’anima, grazie a una voce profonda e a melodie semplici e intense, nel segno del loro comune mentore Leonard Cohen. Un’occasione unica per meditare insieme sui temi eterni dell’essere umano. “Baritoni malinconici, disincantati”, spiega Brian K, voce dei Kicking Pricks , “eppure spesso ironici, accompagnati da strumenti prevalentemente acustici, in ogni caso classici come il pianoforte, il violino o le percussioni, comunque indifferenti all’elettronica e ai sintetizzatori che tanto affascinavano gli altri artisti loro contemporanei. Anche questo ha contribuito a rendere classici i loro capolavori e a consegnarli all’immortalità delle opere senza tempo”. Il tema della serata sarà “Il Mistero della Fede”. Entrambi gli autori si professavano sostanzialmente agnostici, comunque disinteressati a un percorso spirituale nell’alveo di una religione riconosciuta, eppure entrambi sono stati fortemente influenzati da una fede che va da un approccio naturale, quasi istintivo, alla sug-gestione culturale per la Sacra Scrittura. In un’intervista del 1998, quando già era stato colpito dalla malattia e forse per questo stava cambiando la propria visione del mondo, Fabrizio De André dichiarò a Giampaolo Mattei, vaticanista e critico musicale: “Non ho il dono della fede, ma nella mia vita non posso prescindere da Cristo, che è stato il primo rivoluzionario della Storia, tanto che ho scritto “La Buona Novella” in pieno ’68, durante la rivoluzione studentesca”. In un’intervista rilasciata qualche anno dopo, invece, Nick Cave dichiarò: “Non sono cristiano, ma resto collegato alla sua cultura, personalmente, nostalgicamente e sentimentalmente”.

I Figli di un Temporale, la storica band che celebra i più grandi successi di Fabrizio De André

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(In copertina: i Kicking Pricks, la tribute band di Nick Cave, guidata da Brian K)