Lasciateci i nostri lastricati!

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Leggo sulla stampa cittadina (http://www.milanotoday.it/cronaca/sala-pave.html?fbclid=IwAR2iOcos1waFkHa5_OlhkXUJDhX9y0AMU0iTx8pEL6PEYQoOoLO2WMC0r0M) che il Sindaco, Beppe Sala, è tornato su un’annosa questione: quella dei lastricati, che pavimentano un gran numero di strade milanesi.
L’idea di creare un fondo stradale con delle pietre opportunamente squadrate e messe una accanto all’altra è vecchissima e risale ai tempi degli antichi romani, gente che le strade le sapeva fare.
I vantaggi del lastricato: resiste all’usura, è durevole nel tempo, e, lasciatecelo dire, è bello. Molto bello.
Gli svantaggi: può essere rumoroso al passaggio delle auto, le pietre devono essere ben allineate, altrimenti diventa sconnesso e, di conseguenza, richiede manodopera specializzata nella posa e nella lavorazione dei blocchi di porfido che lo formano.
Il Sindaco si è fatto interprete di una lamentela, che circola ormai da molto tempo, sulla presunta pericolosità dei lastricati. Un’avversione particolarmente diffusa fra ciclisti, motociclisti e, in parte automobilisti.
Il lastricato milanese sarebbe scomodo, sconnesso, rumoroso, pericoloso.
Tuttavia, molti milanesi amano i lastricati, perché fanno parte del paesaggio cittadino e ne sono un tratto caratteristico.
In effetti, proviamo a immaginarci via Broletto, via Torino o via Meravigli senza lastricato. Non sarebbero la stessa cosa.
La bellezza creata dalle lastre di porfido che si sposano con la pietra degli edifici classici del centro cittadino è impareggiabile.
Lo stesso si può dire per vie come la Vitruvio, la Settembrini, la Venini, tutte create con opere di lastricato, dove corrono le “vetture a carrelli”: un altro simbolo meneghino, i tram costruiti fra il 1927 e il 1930, ancora in linea per il trasporto pubblico.

Tuttavia il Sindaco ha ribadito che la priorità è “garantire la sicurezza delle strade“ e, in quest’ottica, i lastricati andrebbero ripensati.
Quello che speriamo noi, è che un eventuale ripensamento non si riduca alla semplice sostituzione dei lastricati con asfalto. Milano, se è vero che è una metropoli moderna e avanzata, deve assolutamente pensare a qualcosa di più innovativo, che garantisca la coesistenza dei vecchi lastricati e delle esigenze di chi si sposta in città.
Perché, per parafrasare Benjamin Franklin, chi rinuncia alla bellezza in cambio della sicurezza, non si merita né l’una né l’altra.

(Marco Lombardi, giornalista e scrittore)

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