A Palazzo Litta il dialogo tra natura e industria prende forma nella nuova collezione di Odone Angelo firmata Claudio Larcher.
Durante la Milano Design Week 2026, tra le architetture storiche di Palazzo Litta, il marmo cambia pelle e racconta una nuova idea di materia contemporanea. Si intitola Veins of Blue il progetto presentato da Odone Angelo insieme allo studio Claudio Larcher, ospitato all’interno della mostra MoscaPartners Variations, uno degli appuntamenti più attesi del calendario milanese.
La collezione nasce da una riflessione radicale sul rapporto tra naturale e artificiale: il marmo, materiale simbolo della tradizione, incontra il laminato industriale generando superfici ibride attraversate da intense venature blu. Non un semplice contrasto estetico, ma un vero linguaggio progettuale che supera la storica contrapposizione tra materia naturale e produzione industriale.


Progettata da Claudio Larcher, Veins of Blue esplora le possibilità espressive che emergono dall’integrazione dei materiali. Le superfici lapidee vengono incise e reinterpretate attraverso inserti in laminato stampato che diventano segni grafici, quasi flussi energetici capaci di ridefinire la percezione dell’oggetto. Il risultato è una collezione sospesa tra design e scultura, dove funzione e ricerca formale convivono in equilibrio.
Alcuni elementi sono realizzati a partire da scarti di produzione, scelta che rafforza il carattere sperimentale del progetto e introduce una riflessione contemporanea sulla sostenibilità e sul valore della trasformazione. Ogni pezzo diventa parte di un sistema compositivo più ampio, in cui il dettaglio assume il ruolo di narrazione materica.


Con questo progetto Odone Angelo prosegue il proprio percorso di ricerca sul marmo come materiale vivo e in continua evoluzione. Attiva dal 1950 nel settore delle pietre naturali e delle lavorazioni lapidee, l’azienda conferma la propria capacità di dialogare con il design contemporaneo, aprendo nuove prospettive tra artigianalità e innovazione industriale.
L’esposizione si inserisce nel contesto di MoscaPartners Variations 2026, dedicata al tema Metamorphosis, una riflessione sulla trasformazione come chiave per interpretare il presente e immaginare il futuro del progetto. In questo scenario, Veins of Blue diventa metafora concreta del cambiamento: la materia non è più statica, ma attraversata da nuove possibilità estetiche, tecnologiche e culturali.
La mostra sarà aperta al pubblico negli spazi di Palazzo Litta, in Corso Magenta 24, dal 21 al 25 aprile dalle ore 10 alle 20 (ultimo ingresso ore 19) e il 26 aprile dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17), offrendo a visitatori e appassionati l’occasione di esplorare da vicino uno dei progetti più interessanti della Design Week 2026.
Dal 21 al 26 aprile, Palazzo Litta si conferma così uno dei luoghi simbolo della settimana milanese del design, dove storia e sperimentazione si incontrano dando vita a visioni capaci di ridefinire il design contemporaneo.








