Una Maria Callas mai vista al Savini Milano 1867

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Nel cinquantesimo anniversario delle riprese e dell’uscita del film “Medea” di Pier Paolo Pasolini va in scena da Savini Milano 1867 “Callas mai vista”, un progetto di Elisabetta Invernici dedicato alla celebre soprano. L’installazione, a cura dello stilista Daniele Calcaterra, sarà aperta al pubblico da oggi al 30 settembre prossimo. L’evento, patrocinato dal Comune di Milano e inserito nel calendario di Milano Moda Donna, inaugura l’inedito calendario culturale che lo storico locale milanese vuole offrire alla città, riportando alla ribalta personaggi illustri che ne hanno frequentato le sale: Maria Callas, appunto, ma anche Tommaso Marinetti, Arturo Toscanini, Giuseppe Verdi, Gabriele D’Annunzio, Alfred Hitchcock e Valentina Cortese. “L’ambizione di Savini Milano 1867 è divulgare la storia di fatti e personaggi di fama internazionale, farla conoscere a un pubblico sempre più ampio, non solo in termini geografici, ma anche generazionali, in modo da sollecitare interesse e curiosità nei simboli che hanno reso grande la città di Milano”, dice Elisabetta Invernici.

La conferenza stampa di presentazione del calendario culturale 2019/2020 di Savini Milano 1867

“In anteprima, a giugno, è andato in scena un evento dedicato all’amore tra Maria Callas e Aristotele Onassis ed è stato creato il cocktail “La Divina”, in collaborazione con Amaro Ramazzotti. Sono seguiti due mesi riservati alla soprano che culminano ora con un’installazione “fashion”, dedicata a “Medea”. Maria Callas, ormai un simbolo per Savini, torna dunque in scena a Milano nelle vesti dell’eroina tragica e rivive la torrida amicizia con Pasolini. Dalla Turchia a Grado, passando per Cinecittà. L’esperienza di una soprano che è stata anche una grande attrice, una donna passionale che continua ad inseguire l’amore negato”. “Una figura mitologica resa da Pasolini un’icona gremita di fascino e al tempo stesso amara, interpreta con i tratti caratterizzanti e bellissimi, quasi divini, di Maria Callas, che hanno dato vita a una vera e propria opera d’arte del cinema italiano”, spiega Daniele Calcaterra. “Alla doppia ed enigmatica personalità di “Medea” ho voluto dedicare due creazioni: una, enfatizzata dal colore nero, ne caratterizza il lato di sovrana autoritaria, crudele e distruttiva, a tal punto da “perdersi” tra le fiamme, e l’altra, nel vibrante colore dell’oro, ispirata al suo essere interiore, fascino e ammaliante, di donna e madre, femmina e amante”.

Per chi volesse saperne di più di questa storia d’amore l’appuntamento è con Elisabetta Invernici da Savini Milano 1867 domenica 22 settembre dalle 16 alle 18.30 (posti limitati, prenotazione indispensabile).

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