Il Teatro Fossati, un pezzo della storia di Milano

Milano da scoprire

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Adoro camminare da sola per le strade di Milano, soprattutto in Luglio e Agosto quando la città si svuota, l’aria è rarefatta. Ci si guarda da un marciapiede all’altro come dei superstiti casuali, accaldati.

Ha un cambio di passo Milano d’estate.

Qualche anno ad agosto fa mi trovai a passeggiare distrattamente per Corso Garibaldi, il mio sguardo, vagheggiante, tra i palazzi d’epoca, all’improvviso fu attratto da una porticina chiusa, dall’aria abbandonata da tempo. In alto la scritta “Teatro Fossati”.

Un ingresso strepitoso, nato nel 1859 seppi dopo, che non avevo mai notato prima. Un vecchissimo, storico Teatro dismesso dal fascino surreale. Scoprii solo dopo che era l’ingresso secondario del Piccolo Teatro Studio di Via Rivoli.

Quell’atmosfera, quell’emozione mi è rimasta attaccata addosso. Cose che si scoprono solo nella  Milano semideserta  d’estate.

Il Teatro Fossati è un pezzo di Storia di Milano. Venne fondato dall’imprenditore Carlo Fossati e progettato dall’architetto Fermo Zuccari. La prima si tenne il 25 aprile 1859, quando ancora l’ingresso si affacciava su via Rivoli. Nel 1881 fu il primo teatro in Italia a sperimentare la luce elettrica.

Accolse ospiti di rilievo, tra i quali Franz Kafka nel 1912. Le ultime locandine risalgono al 1925. Negli anni successivi fu adibito a cinema e successivamente chiuso. Dopo una fase di crescente degrado, fu recuperato nel 1979 da Giorgio Strehler che lo inserì nel più ampio sistema teatrale costituito col Piccolo Teatro

Se guardiamo in alto, Milano, d’estate, ci può riservare piacevoli sorprese…

 

(Angelica Russotto, scrittrice e pubblicitaria)

 

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